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L’ENTROTERRA
L’entroterra delle Marche, con le sue dolci colline coltivate, è un perfetto connubio fra uomo, natura, cultura e tradizioni. Il tratto tipico del paesaggio è caratterizzato dalla fascia collinare, che copre il 69% di tutta la regione. Le colline marchigiane sono state modellate dalla mezzadria e dalla policoltura, oggi in parte sostituita da colture intensive e specializzate. Tra le maggiori coltivazioni spiccano quella del frumento, della vite e dell’olivo; grande è la varietà di vini; quindici sono i vini DOC, cinque i vini DOGC, un vino IGT. In forte crescita sono i prodotti certificati, tra i quali figurano sei DOP e quattro IGP. Spesso antiche ville, o dimore padronali, esempi intatti di architettura mezzadrile, sono state adibite ad agriturismo; questa forma di accoglienza è un’occasione unica per gustare le eccellenze enogastronomiche e visitare i piccoli borghi sparsi nel territorio. Numerosi sono i piccoli borghi disseminati per l’intera regione, incantevoli oasi, intrise di storia e di cultura, dove il tempo sembra essersi fermato, lasciando spazio ad un ritmo piacevolmente lento, a misura d’uomo, scandito unicamente dall’inesorabile passare delle ore e delle stagioni. Infiniti i tour e gli itinerari da percorrere alla scoperta dei più nascosti ma anche dei più suggestivi paesini marchigiani, dove si può ancora vivere un’atmosfera di genuina autenticità. Piccoli borghi, come perle incastonate in paesaggi senza tempo, conservano ancora i tratti originali, dove si svolgono i lavori di una volta e le persone riservano ai visitatori un’accoglienza calorosa. Tradizioni artigianali e sapori tipici da scoprire senza fretta, in un contesto a dimensione d’uomo: dal Montefeltro ai Sibillini dalla costa di Gabicce fino a San Benedetto del Tronto, le Marche regalano numerose occasioni per perdersi tra borghi e paesini perfettamente conservati, dove si respira ancora l’atmosfera medievale e rinascimentale. Immersi in incantevoli paesaggi montani o eretti su colline tappezzate di vigne, ogni paese si rivela di una bellezza e singolarità inaspettata. A piedi, in bicicletta o con qualsiasi mezzo, fuori dalle rotte più turistiche e visitando le città meno affollate e celebri, si può riscoprire il vero modo di vivere all’italiana, lasciandosi guidare solo dalla propria curiosità. In questi luoghi, infatti, sono ancora profondamente radicate le originarie radici contadine, l’amore per la terra e uno stile di vita sobrio e riservato. Nelle Marche ben diciannove comuni rientrano nel club “I Borghi più belli d’Italia”, che raduna piccoli centri italiani di spiccato interesse storico e artistico; sono inoltre diciassette le Bandiere arancioni, il prestigioso vessillo assegnato dal Touring Club italiano ai comuni dell’entroterra perché rispondenti a criteri quali: tutela del patrimonio culturale e ambientale, cultura dell’ospitalità offerta enogastronomica e servizi di accoglienza di qualità. Spettacolari sono le rievocazioni storiche che hanno luogo nei centri storici e numerosissime le manifestazioni legate a ricorrenze religiose o a produzioni tipiche.